L'estate Teatrale Veronese delle compagnie scaligere ha visto la messa in scena di ben due monologhi al femminile, entrambi ispirati a vite realmente vissute e del pari emblematiche del caleidoscopico mondo delle donne.L'estate Teatrale Veronese delle compagnie scaligere ha visto la messa in scena di ben due monologhi al femminile, entrambi ispirati a vite realmente vissute e del pari emblematiche del caleidoscopico mondo delle donne.
G.T.V. Niù ha presentato "Notturno" di e con Lucia Barini, revisione drammaturgica di Andrea De Manincor, che cura anche la regia...
"Il peso soffocante di una piuma" tratto da "I giorni dell'ira" di P. Crepet e G. De Cataldo, presentato da Tabula Rasa con la regia di Giancarlo Dalla Mura, è invece la tragica storia di una vita segnata dalla malattia fisica e dal disagio psichico causati da un problematico rapporto con la figura materna, frigida e narcisista, bulimica e alcolista. Finirà nel peggiore dei modi: con un matricidio e un tentato suicidio.
I meccanismi che portano a tanto epilogo sono seguiti con la minuzia e la perizia degli esperti, quali sono gli autori, psichiatra l'uno, magistrato l'altro; con asettica obiettività che lascia allo spettatore ogni giudizio, evitando sia l'eccesso di comprensione sia il rigore giustizialista. I fatti si susseguono ai fatti, gli stati d'animo prendono corpo e si delineano in un terribile crescendo fino a formare quella soffocante ragnatela di cui la protagonista si sente prigioniera senza via di scampo.Sara Callisto dà una interpretazione tesa e sofferta, dalla varia gamma espressiva e dai molteplici registri vocali. Ora rannicchiata a terra, ora avvinghiata a una sedia, quasi mai in posizione eretta. Costretta entro una sorta di claustrofobica scatola nera, dà sfogo alla rabbia e alla sofferenza di un'anima oberata di violenza inespressa con toni spaventati, sovraeccitati, esasperati; sempre scioccati e scioccanti. Bravissima, senza mai un calo di tensione, sul costante vibrare dell'affannoso respiro di un'ansia irrisolta.