Benvenuti.
La Compagnia Teatrale Tabula Rasa nasce nel 1993 da un nucleo di attori con la passione per il teatro provenienti dal Teatro Laboratorio di E.M. Caserta.
TESTO E REGIA di Sara Callisto
TRAMA: Peter Banning, è un avvocato quarantenne, vive le sue affannate giornate di professionista affermato incapace di dedicare tempo ed attenzioni alla moglie Moira e di seguire con interesse Jack e Maggie, i suoi ragazzi. Banning durante un’uscita a teatro litiga fortemente con Moira, la quale lo molla in asso e torna a casa! Ma al suo rientro a casa scopre che la moglie è scomparsa e che a rapirla è stato il suo antico rivale, Capitan Uncino che, deciso a prendersi una rivincita l’ha portata con se nella favolosa "Isolachenonc'è". Frastornato, Peter, che non si ricorda il suo passato di Peter Pan ... non sa più volare ma raggiunge l'isola con l'aiuto di Campanellino, fedele compagna di mille avventure passate. Lì, sia il Capitano Uncino e la sua ciurma che la banda dei "ragazzi sperduti" lo prendono in giro perché non lo riconoscono più, dell'ardito Peter Pan di un tempo in lui non c'è alcuna traccia. Uncino, amareggiato nel scoprire il suo acerrimo nemico invecchiato, escogita con il contributo del fedele Spugna, la maxima delle vendette... sottrarre a Peter.. l’amore della moglie, facendo in modo che quest’ultima lo dimentichi. Attraverso un duro tirocinio fisico ed un lento lavoro di recupero psicologico, l'avv. Banning ritornato Peter Pan, riesce a sconfiggere il perfido Uncino, riacquistare l'amore di Moira... e tornare a casa.
NOTE DI REGIA: Basta a volte solo un attimo per perdersi e dimenticare... Basta solo un soffio per riprendere a ricordare. Ho voluto scostare l'attenzione da quella che è la classica storia di Peter Pan, come quella rappresentata nel celebre romanzo di Barrie, con una trama diversa e con una dislocazione temporale posteriore a quella classica. Non ho voluto rappresentare “l’ostinata volontà di rimanere bambini... per fugare responsabilità e doveri.. l’afflizione drammatica degli adulti-adolescenti moderni... ” bensì l’estrema necessità che ognuno di noi avverte ad un certo punto della propria esistenza... di recuperare l’entusiasmo della scoperta... la gioia dell’immaginario.... il desiderio di giocare e lasciarsi andare un po’... senza prendersi sempre troppo sul serio..! Ciò sfuma il limite biologico per un attore adulto di indossare un animo giovane... Chiunque può identificarsi in ciò che viene raccontato... la vita può essere una straordinaria avventura!